“Amedeo, come faccio a creare un profilo instagram efficace in pochi passi?”

Lascia che ti dica una cosa: senza fare fatica, è impossibile creare qualcosa che funzioni davvero. Nella guida di oggi ho cercato di condensare in poche righe l’esperienza di anni di lavoro a contatto con liberi professionisti e aziende, in un linguaggio semplice.

Consiglierei le seguenti righe a chi parte da zero, ho anche avendo ottenuto un buon bacino di utenza non è a conoscenza dei tecnicismi basici della piattaforma. Partiamo da una delle più discusse e famose entità che regolano l’interscambio di informazioni sul social: l’algoritmo di Instagram.

Come funziona l’algoritmo di instagram 2022? E nel 2021? Nel 2004?

Così come ogni altro social media, instagram è governato da un algoritmo. Se dovessi descrivere in modo semplice l’algormito, lo definirei come un capo severo che non prova simpatia per nessuno. Non esistono amici o cuggini, niente favoritismi.

Ogni decisione presa sarà quindi irrevocabile, e ponderata in base a calcoli matematici. Nessuno può sapere certezza come funzioni realmente l’algoritmo. Se stai muovendo i tuoi primi passi su Instagram, o se pensi che “qualcosa non funzioni” e non riesci a crescere, il mio consiglio rimane quello di concentrarti su variabili macro e più importanti rispetto ad altre. Le variabili importanti che devi tenere a mente sono:

  • L’algoritmo non sbaglia mai;
  • L’algoritmo è in continuo cambiamento, in base al comportamento degli utenti;
  • L’algoritmo punisce i comportamenti che violano le linee guida della community di instagram;
  • L’algoritmo è interessato alla permanenza delle persone sulla piattaforma;
  • L’algoritmo premia il coinvolgimento del pubblico.

Soffermiamoci sull’ultimo punto. Più un contenuto è coinvolgente, più instagram lo premierà con…visibilità. Ogni post che pubblichiamo, infatti, raggiungerà inizialmente una percentuale di persone compresa tra il 5 e il 10%, relativa al numero totale dei nostri follower.

Supponiamo (esempio ideale) che io abbia 500 follower. Di default, ogni mio post raggiungerà 50 circa persone. In base al comportamento di queste persone, instagram deciderà se il nostro è un contenuto interessante, oppure no. Se le persone interagiranno, il contenuto avrà sempre più visibilità.

Esistono diversi modi per interagire con un post su instagram. I like e i commenti sono i più conosciuti. Altre metriche sono le viste al profilo, seguita poi dai salvataggi da parte di altri utenti del post e dalle condivisioni. I dati statistici insight di instagram ti forniranno un’idea precisa delle performance ottenute.

Più i nostri followers interagiranno, lasciando like, commenti, condividendo e visitando il nostro profilo, più il post acquisirà visibilità. Ci concentreremo sui modi di generare engagement su instagram in  una guida futura. Dopo questa disquisizione puramente teorica, andiamo al sodo: scopriamo come impostare un profilo instagram efficacie, a partire dagli strumenti di digital marketing più utili.

Strumenti utili per iniziare

Nei prossimi paragrafi prenderemo in considerazione alcuni strumenti che utilizzo tutt’ora per i miei progetti e per alcuni miei clienti. Se non sai come funzionano,  ti metto a disposizione sul mio canale YouTube alcuni tutorial che ti permetteranno di capire esattamente come sfruttarli. Per iniziare sarebbero fondamentali:

  • Not just Analytics – Per analizzare i tuoi competitors;
  • Canva – Per loghi e grafiche di ogni tipo, e brevi video;
  • Pixabay – Immagini e video free copyright di alta qualità;
  • Later – Per pubblicare e organizzare il materiale;
  • Lightworks – Editor video Professionale a costo zero (Clicca e scarica).

Questi strumenti (tranne pixabay che sarà sempre gratuito) hanno una versione free e una versione a pagamento. Ti suggerisco di partire dalla versione free. Dopo aver compreso il funzionamento di queste app, se necessario, potrai passare alle versioni a pagamento che per pochi euro ti daranno accesso a risorse straordinarie.

Esistono altri strumenti simili, alcuni più famosi. Non farti acciecare, parti con l’essenziale, e solo in un secondo momento sperimenta altri tools, in base alle tue esigenze.

Ricorda: non è lo strumento a fare la differenza, ma come sai usarlo. E con questi, potrai sviluppare un enorme potenziale sul web, fino a raggiungere migliaia di persone al giorno in modo organico.

Come distinguersi dagli altri su instagram: istruzioni pratiche

“In principio era il Caos, cioè un miscuglio universale e disordinato della materia, una forma indefinibile e indescrivibile che racchiudeva cielo, mare e terra…”

Ed è un po’ così che ci si sente all’inizio, davanti ad instagram. Il primo passo, fondamentale, consiste nel trovare una nicchia specifica. Perché ogni nicchia è un vasto universo, popolato da innumerevoli tematiche.

Prima di posizionarti sul web, ricorda: per generare contatti di qualunque tipo, prima di tutto dovrai generare fiducia. E instagram è uno strumento potentissimo per generare fiducia, perché ci pone a diretto contatto con i nostri i membri della nostra community (in potenza nostri clienti) che prendono il nome di follower.

Ti suggerisco di partire, ovviamente, dall’ambito nel quale ti senti più competente, e che ti permetterà di andare a vendere un prodotto e/o un servizio.

Sei uno psicologo dello sport, e lavori come uno psicologo dello sport? Bene, allora la tua nicchia sarà, indovina un po’…la psicologia dello sport!

Questo tuttavia non basta, perché la psicologia dello sport è a sua volta ampia. Hai esperienza con i calciatori? Bene, allora sarai lo psicologo dello sport dei calciatori. La stessa cosa vale per qualunque tipo di specializzazione o esperienza tu abbia.

Questo passo è fondamentale, NON SOTTOVALUTARLO. Perché? In questo modo le persone si ricorderanno più facilmente di te. Essere “lo psicologo dello sport” è generico, e verrai facilmente dimenticato. Essere invece “lo psicologo dei calciatori” è più significativo, ti aiuterà ad esistere, prima dei social media, nel cervello delle persone. Stesso discorso per “lo psicologo dei gamers”, o “lo psicologo dei giocatori di scacchi”.

Bene, una volta che hai creato, a grandi linee, la tua idea, dovrai andare ad analizzare i progetti già esistenti, i cosiddetti competitors, della tua nicchia (psicologia dello sport relativa ai calciatori). Lo strumento che utilizzerai sarà appunto Not Just Analytics

In breve, questo strumento ti permetterà di capire quali saranno i migliori competitors già attivi. Supponiamo che tu trovi 10 competitors: potrai osservare attentamente i loro profili, e prendere spunto per la creazione di contenuti. Poniti queste domande:

  • Come e cosa scrivono i miei competitors?
  • Quali hashtag usano?
  • A che ora, e quanto pubblicano?
  • Cosa NON fanno?

Interrogandoti soprattutto sull’ultima domanda, potresti comportarti in modo differente, dando appunto maggior valore al tuo progetto.

Molto banalmente: i tuoi competitors non utilizzano le instagram stories? Inizia a farlo. I tuoi competitors utilizzano le instagram stories, ma non ci mettono mai la faccia? Fanno dirette? Se sì, come si comportano? Che argomenti trattano?

Posso garantirti che troverai qualcosa che non sia ancora stato fatto. Cos’altro può aiutarti a distinguerti dagli altri? La lista dei tuoi valori. Ecco Alcuni dei valori di Psicologia Cognitiva Applicata, sui quali è stato fondato il progetto:

  • La psicologia è una scienza, supportata da ricerche e paper scientifici;
  • La scienza è libera, per tutti, e tutti devono poterne beneficiare (divulgazione);
  • La conoscenza dei meccanismi della mente migliora la vita quotidiana;
  • È possibile migliorare le proprie performance mentali con l’integrazione alimentare;
  • Possibilità di potersi informare dovunque, su argomenti poco dibattuti nella psicologia moderna (neuronutrizione, nootropi, neuromarketing);

I valori ciò in cui tu credi, e che vuoi comunicare agli altri. Non si tratta di verità assolute, ma condivisibili. Ci saranno quindi persone che saranno d’accordo, altre no. I primi ti seguiranno, godranno dei tuoi contenuti e saranno tuoi potenziali clienti.

I valori influenzeranno i tuoi contenuti. Per noi di PCA, ogni contenuto pubblicato è in linea con uno o più di questi valori (che potrebbero cambiare nel tempo).

Un ultimo avvertimento, prima di passare alla fase pratica: se hai intenzione di utilizzare instagram in ambito lavorativo, quindi per generare entrate, ricorda: scegli bene la nicchia da cui partire. Non lasciarti guidare dall’amore per la teoria, perché l’amore è cieco, ma la sfiga ci vede benissimo (semicit).

Cerca un compromesso tra la tua passione, ciò che la gente cerca (ed è disposta a comprare/pagare), e ciò che ti riesce meglio (come professionista).

Per intenderci, se crei un progetto in psicologia delle farfalle, ma le farfalle non sono disposte a pagare per venire da te, il tuo progetto difficilmente potrà generare clienti.

Dopo aver creato il tuo personal brand, averne istituiti i valori, e dopo aver analizzato i competitors, dovrai creare l’identikit del tuo target.

Chiediti: “chi potrebbe voler mai comprare da me?”. La risposta sta nel “problema” che il tuo prodotto o servizio sarà in grado di risolvere.

Noi di PCA, con i nostri servizi di digital marketing per psicologi, risolviamo un problema di visibilità e competenza. Così, chi vorrebbe farsi trovare su internet, ma non riesce, si rivolge a noi. Tu, invece?

Passiamo ora alla creazione di loghi e grafiche personalizzate.


Come creare un profilo instagram efficace, partendo dal logo

Ora che abbiamo un’idea concreta dello stato attuale degli psicologi dello sport specializzati in ambito calcistico, possiamo iniziare a creare contenuti. Per quanto riguarda il logo, la prima scelta dovrebbe sempre essere il tuo grafico di fiducia. Nel caso, tuttavia, non avessi budget, potrai utilizzare Canva.

Canva è uno strumento di grafica per chi non se ne intende. Una volta dentro, potrai scegliere la dimensione personalizzata in base alle tue esigenze. Per quanto riguarda i loghi, inoltre, avrai a disposizione tantissime miniature altamente personalizzabili, e una miriade di font.

Prenderemo in considerazione più volte questo fantastico strumento, utile a

  • Creare loghi;
  • Creare grafiche personalizzate per i post
  • Creare grafiche personalizzate per le storie di instagram;
  • Creare layout perfetti per i video IGTV.

E in generale, per creare qualunque grafica (volantini, biglietti da visita, poster, stampe, etc…). Ricorda di scegliere tre-quattro colori, che utilizzerai sia per il logo che per ogni tipo di grafica online e offline.

Per partire, non è necessario avere un logo (ma è consigliato). Potrete benissimo utilizzare la vostra faccia, che è lo stimolo biologicamente più rilevante in natura. Approfondiremo questo concetto nel capitolo seguente.

Profilo aziendale instagram: come e perché attivarlo

Con il logo, e un’idea del nostro progetto che si sta pian piano consolidando, potremo creare la nostra pagina instagram. Una volta sistemate le impostazioni di base, dovrai effettuare l’upgrade gratuito da pagina personale a pagina aziendale. Qual è la differenza?

Il profilo aziendale ti permetterà di ottenere per ogni tuo post maggiori statistiche fondamentali per capire se stai lavorando bene, oppure se è il caso di cambiare strategia. Come fare ad attivarlo?

Per prima cosa, dovrai recarti nelle impostazioni > Account > Passa ad un account aziendale. Semplice e veloce. Segui l’immagine.

Ora che abbiamo reso il nostro profilo aziendale, andremo a renderlo più efficace possibile. Passiamo quindi all’ottimizzazione.

Come ottimizzare il profilo Instagram

Nel mondo online, il profilo instagram sarà il nostro biglietto da visita, e come tale va organizzato. Dando per scontato che tu, dopo aver pensato al progetto e analizzato i tuoi competitors, abbia già un nome, avremo:

  • Immagine del profilo;
  • Biografia (descrizione servizi, Call to action);
  • Contenuti in evidenza;

Partiamo dall’immagine del profilo.

Meglio il logo o la faccia come immagine del profilo?

Una domanda che spesso viene fraintesa è

Nell’immagine del profilo, devo mettere il logo o la faccia?”

La risposta definitiva? Dipende ovviamente da quale caratteristica vogliamo dare al nostro progetto. Chi vuoi essere, per le persone che ti seguiranno? La scelta è molto ampia. Potresti essere riconosciuto come:

  • Un professionista indiscusso del tuo settore;
  • Un brand di riferimento nel tuo settore;
  • Un Esperto nel tuo settore;
  • Un amico con cui parlare;
  • Un simpatico intrattenitore.

E chi più che ha più ne metta. Nulla vieta di provare gli ibridi. A mio parere l’esperto intrattenitore o il professionista/amico rappresentano le migliori scelte. Cosa dovresti fare, quindi?

Scegli in base a ciò che sceglierai. Vuoi fare il figo, creando un brand in stile Nike? Inserisci un bel logo. Sei un esperto? Via di tua foto. Ricorda però che alla lunga ti serviranno entrambi.

Se sei un professionista, e prima o poi dovrai parlare in prima persona, mostrando il tuo nome a caratteri cubitali. Perché aiuterà a generare fiducia. Quindi, il mio consiglio finale è il seguente:

Utilizza una tua foto come immagine del profilo, e crea un logo che andrai a posizionare in semi trasparenza in ogni tuo contenuto riproducibile.

Approfondiremo il fatto di “metterci la faccia” nel capitolo dedicato alle Instagram Stories. Perché, indipendentemente dall’immagine del profilo, sarà con esse che potrai generare empatia e fiducia in chi ti segue.

Scrivere una biografia instagram di successo: casi reali

La famosissima biografia. Una manciata di caratteri dove, idealmente, dovresti dare almeno un’idea del chi sei, cosa offri, e perché la gente dovrebbe scegliere te. Detto così, sembra davvero difficile. Il più delle volte le biografie vengono stuprate con paroloni osceni, font da guinnes dei conati, o con citazioni. Qual è il modo migliore?

La creatività gioca sempre un ruolo centrale, MA…se non ti vengono grandi idee, rimani sulla semplicità. Una buona prassi iniziale consiste nello scrivere esattamente i tuoi servizi:

  •  Valutazione Neuropsicologica;
  • Tecniche di rilassamento;
  • Gestione di Ansia e stress

Bandite le ripetizioni inutili, perché appunto lo spazio è poco.  NON INSERIRE HASHTAG, NON SERVE A NIENTE. Se hai fatto un buon lavoro con il nome, evita di ribadire la tua professione. Frasi semplici e veloci potranno dare buoni risultati. L’ideale, poi, sarebbe il comprendere come il tuo pubblico si esprime, e modulare i servizi in base a questi dati. Mi spiego meglio.

Esistono parole ricorrenti nel tuo ambito, che i tuoi potenziali target utilizzano? Se sì, cerca un inserirli nella bio. Sarà molto più semplice farsi notare. Inserisci una CTA (una call to action, o richiamo all’azione) come tocco finale. Evita cose del tipo “clicca qui”, perché difficilmente in quel modo invoglierai le persone a cliccare. Quindi, chiedi di cliccare senza essere esplicito, evitando imperativi.

Altra cosa importante: inserire il link in bio. Instagram ci regala la possibilità di inserire un solo link, ma grazie ad alcuni strumenti sarà possibile inserirne una quantità infinita.

Può succedere che tu voglia mettere in risalto più progetti, o più servizi. Potresti, infatti, voler inserire il link al tuo canale youtube, oppure ad una pagina specifica del sito. E capirai che se lo slot che ci offre instagram è uno solo, abbiamo un bel problema. La soluzione?

Inserire un “link madre”, ovvero un link che porti poi ad un elenco, creato secondo alcuni parametri. Esistono numerose applicazioni, completamente gratuite, in grado di svolgere il compito egregiamente. Ne vedremo di seguito due: linktree e instabio.

Nel progetto psicologia cognitiva applicata, essendo i contenuti numerosissimi, abbiamo la forte esigenza di utilizzare tecnologie simili. Nella foto puoi vedere che, al posto di una delle sezioni del progetto, c’è scritto linktr.ee/PCA.

Cliccando, l’utente sarà reindirizzato ad un elegante menù. Sei curiosa/o? Scopri come è esteticamente cliccando qui. In alternativa, potrai utilizzare instabio. Il funzionamento di base è lo stesso, tuttavia vi sono alcune differenze. Instabio è più personalizzabile, e ha una app mobile molto carina tramite la quale è possibile monitorare i vari click, e inserire più icone.

Se preferisci avere tutto controllo da Smartphone, la scelta migliore sarà Instabio. Se invece come me preferisci fare le cose con calma, a casa o in ufficio, Linktree rappresenta uno strumento ideale.

Vediamo ora un esempio:

Ecco la mia Biografia personale.

Ho inserito per prima cosa il mio nome completo, poi di cosa mi occupo. In seconda battuta, ti spiego con una frase cosa posso fare per te. Visto che in primis, il mio target sono psicologi o studenti di psicologia, tra i miei tanti progetti ne cito uno che potrebbe essere interessante.

Per condire il tutto, una call to action che evita imperativi, e il link a tutto quello che effettivamente posso offrire. Una biografia semplicissima e per questo efficace.

 

Come creare e organizzare i contenuti in evidenza su instagram

I contenuti in evidenza (detti anche storie in evidenza) non sono altro che una raccolta di stories da noi selezionate, che permarranno sul nostro profilo. E qui c’è ben poco da dire. Per iniziare, puoi cliccare sul + che vedi al di sotto della tua biografia.

Una volta selezionate le stories da inserire, dovrai dare un nome al contenuto e scegliere una copertina. Ti suggerisco di trovarne uno che sia leggibile per intero, come nell’immagine. Nomi troppo lunghi, e quindi leggibili per metà, non sono esattamente una buona scelta.

Sulla copertina, invece, potrai sbizzarrirti utilizzando, ancora una volta, l’ottimo Canva. Qual è il numero di contenuti in evidenza ideale? Cosa dovrei o cosa non dovrei inserire?

La risposta esatta come al solito non esiste, ma:

  • Il poco o il troppo non convertono mai. Inserisci quindi un numero di contenuti i in evidenza ragionevole (dai cinque ai sette, in base alla nostra esperienza);
  • Dai spazio ai contenuti che ribadiscono l’importanza del tuo lavoro per gli altri, le eventuali recensioni, i risultati ottenuti, ma non solo. Siamo sui social, cerca di trovare spazio anche per la leggerezza (come in esempio psy-dissing e neuroscemenze);
  • Presta attenzione all’ordine: per ora, è impossibile cambiare volontariamente l’ordine delle stories interne ai contenuti in evidenza. Verranno quindi mostrate secondo la cronologia di pubblicazione;
  • Aggiorna costantemente i contenuti in evidenza: ricorda che l’ultimo contenuto aggiornato viene mostrato per primo nel profilo.

Ed eccoci arrivati alla fine della guida, che spero ti possa aiutare a impostare il tuo profilo instagram in modo efficace. In una prossima guida tratteremo la creazione di contenuti, fornendo risposte agli interrogativi più comuni a riguardo (Es. quando pubblicare? Quanti contenuti pubblicare?). Alla prossima!

Sul mio canale YouTube troverai moltissimi altri tutorial relativi a Canva, e alle funzionalità e benefici nell’utilizzarlo. Nel caso tu abbia perplessità, o volessi più informazioni, non esitare a contattarmi. Al prossimo articolo! 

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