Amedeo, come faccio a creare un podcast che funzioni da zero? Come posso aumentare gli ascolti con i social media senza pagare?

Il podcasting è ad oggi una delle migliori opzioni per comunicare online, che tu sia un creator, un’azienda o un libero professionista. Come ho ben spiegato in articoli precedenti riguardanti la possibilità di guadagnare direttamente con la tua voce, la monetizzazione può essere legata a:

  • Spazi pubblicitari che inserisci nei tuoi podcast;
  • Collaborazione e sponsorizzazione di prodotti o servizi di terzi;
  • Comunicazione vocale e generazione di contatti tramite podcasting.

Oggi ti fornirò una guida completa per creare da zero un podcast funzionale. Che tu abbia successo o meno dipende da un insieme di variabili impossibili da valutare a priori (la tua nicchia, il mercato, il tempo che investi nel progetto, come tu ti poni al microfono, etc…). 

Poniamo il caso che tu sia un appassionato di podcasting, e che tu voglia testare un tuo ipotetico progetto online, senza spendere soldi o con un budget limitato. Ho preparato per te tre step principali, che raccolgono opzioni completamente gratuite, e altre a pagamento. Sarai tu a decidere come proseguire!

Creare l’idea del tuo podcast

Budget consigliato: 0

Tempistiche: da due settimane a tre mesi;

Strumenti consigliati: uno o due orecchie, un cervello.

Il concetto di creazione presuppone che, dal nulla, emerga qualcosa di mai visto – nel nostro caso forse è meglio dire mai sentito – prima. Ideare un progetto è dannatamente difficile, e ti consiglio di investire almeno due settimane di ragionamenti impegnati. A questo serve il cervello, insomma. Le orecchie di serviranno ad ascoltare…i tuoi competitors.

Identifica, per prima cosa, una nicchia o un argomento del quale ti senti competente. Questo perché la competenza ti aiuterà a risparmiare tempo nella creazione dei contenuti. Io, per esempio, ho scelto la psicologia perché ho una laurea magistrale in psicologia. Se avessi deciso di parlare di motori, avrei dovuto prima studiare, e per ogni puntata sarebbe stato necessario più tempo.

Quando ci si approccia ad un nuovo progetto online, dopo aver definito la tua nicchia, chi sei, e a chi vorresti comunicare, potrai identificare chi è già sul mercato e crea contenuti simili ai tuoi futuri podcast. Ecco cinque domande che dovresti farti, per schiarirti le idee e iniziare col piede giusto:

  1. Come comunicano i tuoi competitors?
  2. Quanto dura, in media, una loro puntata?
  3. Quando pubblicano? Seguono un calendario editoriale specifico? Se si, a che giorno e ora pubblicano?
  4. Qual è il format utilizzato? Potresti utilizzarlo per comunicare?
  5. Esistono tecniche o modi di comunicare che accomunano i tuoi competitors?

Ripeto: è DANNATAMENTE DIFFICILE trovare risposte esaustive alle domande precedenti. Ti consiglio di raccogliere più dati possibili su tuoi competitors (almeno 5), per impostare un progetto sul lungo termine.

Io, per quanto riguarda il podcast di psicologia cognitiva applicata, che nel 2020 ha raggiunto la 15sima posizione come podcast d’italia più ascoltato nella categoria scienze secondo podstatus, ho iniziato ascoltando podcast di potenziali competitors per più di due mesi.

Ho quindi poi impostato un calendario editoriale, con un format a metà tra lo storytelling e la scienza, perché identificato come maggiormente proficuo per i miei obiettivi. Il passaggio successivo, consiste nel prendere in mano le informazioni fino a qui raccolte, per poi sviluppare la parte grafica e di promozione social media. Vediamo come.

Scegli l'hosting podcast

Seleziona l’hosting migliore per le tue esigenze. I più utilizzati, dei quali ho esperienza diretta, sono Anchor e Spreaker. Il mio preferito è Spreaker, perché supporta la monetizzazione e offre buone opportunità di guadagno, in potenza.

Inizia a registrare

Registra con il software proprietario dell’hosting, o con software di terze parti come audacity. La distribuzione sulle maggiori piattaforme audio come Spotify, Apple Podcast, Google Podcast e altri sarà automatica, e a carico dell’hosting scelto (che sia Anchor o Spreaker).

Attiva la tua infrastruttura digitale

Budget consigliato: da 0 a 180 euro annuali;

Tempistiche: Dal mese ai tre mesi;

Strumenti consigliati: Canva, Spreaker. 

Dopo aver ideato il tuo podcast, non resta che metterti al lavoro per creare un’infrastruttura funzionale. L’idea migliore per un’azienda o un libero professionista sarebbe quella di affidarsi a chi lo fa di mestiere, per ottenere un’idea chiara e testare modelli di business.

Mettiamo però il caso che tu non sia un’azienda, bensì una persona che appunto vuole testare con un budget ridotto, o pari a zero. Possiedi un’idea che hai maturato nella fase precedente, ti sei informato sui competitors, e ora sei pronta/o ad iniziare. Ti servirà:

  1. Un Hosting per il tuo podcast;
  2. Uno o due canali di social media (quelli più adatti al tuo pubblico);
  3. Uno strumento di grafica semplice da usare per creare logo e contenuti.

Spreaker è l’hosting podcast che utilizzo, e con quale da poco collaboro. Puoi iniziare in modo del tutto gratuito, o con un investimento annuale di 72 euro con il piano On Air Talent. Quest’ultimo ti consentirà di attivare la monetizzazione, e di distribuire le tue puntate con un click su Apple Podcast, spotify, Amazon music/audble e molti altri luoghi digitali. Alla fine della guida troverai dei link con codici promozionali da utilizzare nel caso tu voglia provare i piani pro gratuitamente.

Passiamo ora ai social media: in base all’identità del tuo progetto, e agli interessi del tuo potenziale pubblico, potrai scegliere uno o due canali (per iniziare) sui quali promuovere i tuoi contenuti. Ecco alcuni consigli:

Instagram, Facebook – Ottimi per promuovere qualunque tipo di podcast

Twitter – Ideale se il tuo podcast è legato a news quotidiane;

Una volta identificati i social, dovrai creare media di buona qualità, sia dal punto di vista contenutistico che grafico. Potrebbe sorgere qui un bel problema: come fare a creare grafiche per promuoversi, se non si hanno le competenze?

In questo ci viene in aiuto Canva, il software di grafica ideale per chi di grafica non ne sa abbastanza. Grazie a Canva, avrai a disposizione un numero virtualmente illimitato di grafiche preimpostate, immagini utilizzabili a scopo commerciale e loghi. Proprio così: potrai creare e scaricare, in modo completamente gratuito, un logo da utilizzare per il tuo podcast. 

Canva è disponibile sia in versione gratuita, che a pagamento. La versione a pagamento che consiglio è la pro, con un costo complessivo di poco più di 100 euro all’anno. 

Dopo aver creato l’infrastruttura, e predisposto gli strumenti strategici per creare contenuti, il prossimo passo consisterà nella creazione delle puntate del podcast. Come si struttura una puntata di un podcast? Come è possibile declinare lo stesso contenuto, pubblicandolo su piattaforme differenti?

Prova Canva

Semplice, facile e veloce. Strumento fondamentale per creare grafiche social, ideale per chi non ha competenze di grafica.

Accedi dal link

Parti con la versione di Canva gratuita o a pagamento. Accedi dal button sottostante al video e usufruisci gratuitamente della versione Pro per 30 giorni.

Inizia a creare

Seleziona le dimensioni delle quali hai bisogno e dai sfogo alla tua creatività. Una volta provato, non abbandonerai mai questo strumento digitale.

Come strutturare la prima puntata del tuo podcast

Budget consigliato: 0 – Infinito;

Tempistiche: Quanto ne hai a disposizione;

Strumenti consigliati: computer o in alternativa carta e penna, assistenza di un professionista.

Strutturare una puntata di podcast, nella teoria, è semplice: 

  • Introduzione;
  • Contenuto vero e proprio (che risponde ad una domanda specifica);
  • Conclusione.

Questo schema, essendo tremendamente semplice, è malleabile. Una delle strategie maggiormente utilizzate vede la creazione di una Intro audio – commissionabile a doppiatori professionisti – da porre prima dell’introduzione. Ecco come ho arricchito lo schema che uso spesso per le puntate di psicologia cognitiva applicata:

  • Storytelling iniziale (Monologo o dialogo che esemplifica un fenomeno psicologico spiegato successivamente, per esempio il conformismo);
  • Introduzione(Benvenuta e benvenuto sul podcast di… io sono… oggi parleremo di… es. conformismo)
  • Contenuto vero e proprio (Spiegazione del conformismo mediante la risposta a domande frequenti sull’argomento);
  • Conclusione e Call to action finale (ricordare alle persone quando saranno le prossime puntate). 

Lo schema varia in base ai tuoi obiettivi. Nelle prossime puntate inserirò sicuramente uno spazio promozionale self-made dove promuoverò il mio canale YouTube e questo sito, perché so che tra il mio pubblico di ascoltatori ci sono interessati.

Nel mio caso, si tratta di puro intrattenimento, quindi lo storytelling è importantissima. La parte di storytelling iniziale dev’essere ben ideata perché rappresenta quel “Quid” per il quale la persona deciderà di continuare ad ascoltare la puntata fino alla fine. 

Il mio obiettivo è quindi quello di far affezionare l’ascoltatore al mio modo di raccontare. Questo mi permetterà di ottenere fedeli ascoltatori ricorrenti, e quindi permetterà al mio business di espandersi, perché basato interamente sulla monetizzazione diretta dalle ADV delle puntate. Se ti stai chiedendo come funziona, qui trovi una guida a riguardo. 

E qui finisce la guida, con i passi fondamentali per testare il tuo podcast online. Puoi farlo gratuitamente, oppure con un piccolo budget inferiore ai 200 euro annuali (20 euro al mese, una cena al ristorante in meno). Se vuoi provare gli strumenti a pagamento citati gratis, ti basterà visitare la pagina strumenti di digital marketing

Se hai un dubbio o una domanda, non esitare a contattarmi. Alla prossima guida!

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